AL CIP IL GIURAMENTO DEGLI ALLIEVI AGENTI TECNICI DELLA POLIZIA DI STATO, SEZIONE PARALIMPICA FIAMME ORO CON 4 SCHERMIDORI AZZURRI. IL PRESIDENTE FEDERALE AZZI: “GIORNATA STORICA E GRANDE ORGOGLIO”

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AL CIP IL GIURAMENTO DEGLI ALLIEVI AGENTI TECNICI DELLA POLIZIA DI STATO, SEZIONE PARALIMPICA FIAMME ORO CON 4 SCHERMIDORI AZZURRI. IL PRESIDENTE FEDERALE AZZI: “GIORNATA STORICA E GRANDE ORGOGLIO”

Una giornata storica per lo sport italiano, per tutto il Paese e anche per la scherma azzurra.
Si è svolta questa mattina a Roma, presso la sede del Comitato Italiano Paralimpico, la cerimonia di giuramento dei frequentatori del I Corso Allievi Agenti Tecnici della Polizia di Stato.
Quattordici gli Allievi Agenti Paralimpici (8 uomini e 6 donne) che hanno partecipato al bando di concorso pubblico del 27 settembre 2022 e che, al termine della selezione, sono stati assunti nei ruoli di agenti tecnici della Polizia di Stato da assegnare alla Sezione Paralimpica Fiamme Oro. Tra loro ci sono quattro schermidori azzurri: Bebe Vio, Andreea Mogos, Edoardo Giordan ed Emanuele Lambertini.

Alla cerimonia hanno preso parte il Capo della Polizia – direttore generale della pubblica sicurezza Vittorio Pisani, il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli e il Direttore del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro Francesco Montini. Presenti anche il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, e il Direttore tecnico della sezione scherma delle Fiamme Oro, Andrea Aquili.

“Oggi i sentimenti che prevalgono sono orgoglio e riconoscenza. Tanta l’emozione al momento del giuramento, come se quell’urlo pronunciato dagli atleti potesse andare ben oltre le mura e contaminare il Paese. Quello che abbiamo realizzato con la Polizia di Stato non ha eguali nel mondo. Per arrivare a questo obiettivo abbiamo lavorato tantissimo e siamo partiti da lontano, dai primi anni Duemila. Questo non è solo un grande risultato per i nostri atleti ma per l’intero Paese. Noi non rappresentiamo solo un contenitore di medaglie, vogliamo rappresentare anche e soprattutto un pezzo di politica pubblica che, attraverso lo sport, renda il nostro Paese più civile e solidale. Noi non vogliamo stimolare compassione nella gente bensì comprensione e oggi abbiamo aggiunto un tassello a quella silenziosa rivoluzione culturale che stiamo portando avanti da tempo. Questo risultato è la dimostrazione che, quando lavorano le istituzioni, questo Paese può vincere e oggi abbiamo vinto”, ha dichiarato il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli.

“L’importante, oggi, non sono le medaglie ma l’esempio di coraggio e di vite straordinarie che voi atleti date. Merito sicuramente dei vostri genitori, che vi hanno trasmesso quella forza d’animo che vi ha permesso di raggiungere questi risultati. Siete la dimostrazione che nella vita è sempre possibile dare qualcosa in più. Inoltre, la vostra presenza in Polizia sarà per noi uno stimolo per portarci a fare sempre meglio”, ha osservato il Capo della Polizia – direttore generale della pubblica sicurezza Vittorio Pisani.

“E’ un momento per me importantissimo, più di tante medaglie olimpiche. E’ un segnale per l’intero Paese, la dimostrazione che siamo qualcosa di unico al mondo. In questo momento il mio pensiero va a tutto il tempo che abbiamo dedicato a portare a termine questo progetto. Oggi, finalmente, sono arrivate le assunzioni, questo grazie alla legge sulla riforma dello sport e del decreto ministeriale”, ha commentato il Direttore del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro Francesco Montini.

Così Paolo Azzi, Presidente della Federazione Italiana Scherma: “È una giornata speciale, non solo per lo sport ma per il nostro Paese, e siamo orgogliosi di esserne parte come famiglia della scherma, Federazione che con determinazione e passione da anni ha voluto e portato avanti una perfetta integrazione tra mondo olimpico e paralimpico. Una sfida eccezionale, che tocca il suo apice nei ritiri congiunti delle Nazionali ma che si declina in tantissime palestre di tutto il nostro territorio, ormai con una straordinaria diffusione anche a livello Under 14, in manifestazioni regionali che esprimono i valori più autentici della condivisione dello sport e che avviano all’agonismo tantissimi giovani atleti paralimpici. Ne siamo fieri e continueremo con sempre maggior convinzione a lavorare, incessantemente, in questa direzione”.

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